Europa,  On the road

On the Road in Normandia: cosa vedere in 6 giorni.

Se pensate a un classico viaggio on the road in Europa cosa vi viene in mente? A me sicuro un viaggio on the road tra la Normandia e la Bretagna. Venite con me e scoprite cosa vedere in 6 giorni.

In questo articolo vi racconto come mi sono innamorata delle lunghissime spiagge degli sbarchi che al tramonto diventano color ambra. Dei buonissimi formaggi locali e delle meravigliose case a graticcio di questo fantastico “spicchio di mondo” che è la Normandia.

Se quindi, siete amanti come me di viaggi on the road potete dare un’occhiata ai miei articoli sugli 8 oggetti essenziali per un on the road perfetto e la guida definitiva su come noleggiare un’auto per un perfetto on the road.

Indice

1. LE REGIONI DELLA NORMANDIA E LE ATTRAZIONI PRINCIPALI.

La Normandia si trova a Nord della Francia ed è divisa in Normandia Alta e Normandia Bassa. Si affaccia sulla Manica e confina con la Bretagna e i paesi della Loira. È composta da 5 meravigliosi dipartimenti che sono: La Seine- Maritime, Il Calvados, l’Eure, l’Orne e la Manche. Di sicuro se pensiamo a queste, non possono non venirci in mente città come Le Havre, Honfleur, Rouen, Caen e Mont Saint-Michel.

È una regione ricca di storia come le spiagge del D-Day, ma anche piena di natura incontaminata come le bellissime falesie di Etrétat, ma è anche speciale per quel entroterra magico e sorprendente come la zona del Calvados con i suoi itinerari enogastronomici.

Vi chiederete: dopo queste informazioni, quanti giorni mi ci vogliono per fare un on the road in Normandia? E soprattutto quando è meglio visitarla? Beh, io l’ho fatta in 6 giorni, ma secondo me 7 giorni e 6 notti sarebbero l’ideale.

Non dimenticate però che la Normandia è una meta molto affollata nei mesi estivi, con conseguente rischio di over-tourism, quindi a mio avviso il miglior periodo per visitarla è maggio o settembre.

2. IL MIO ON THE ROAD IN NORMANDIA: COSA VEDERE IN 6 GIORNI.

Ho organizzato il mio viaggio per vedere i luoghi del D-Day, ma ho inserito anche quei paesi che, a mio avviso, non potevo perdermi. Avendo solo 6 giorni ho deciso di compare un volo Roma- Beauvais e noleggiare una macchina, una bellissima 500 Fiat color verde bottiglia con tettino apribile.

Partita con uno zaino pieno di indumenti da autunno e da pioggia, mi sono ritrovata in un assolata e calda Normandia. Punte di 28° con picchi di umidità al 60 % mi hanno fatto ricredere: la Normandia è imprevedibilmente meravigliosa. Quindi vestito e ventaglio alla mano, e via!

Per quanto riguarda l’alloggio, ho preso un piccolo appartamento in affitto da una ragazza gentilissima di nome Melanie, in un meraviglioso, silenzioso e pulitissimo Courseulles sur Mer. Ragazzi, una vera chicca. Una località di mare per i Francesi che profuma di tranquillità e spensieratezza!

3. ROMA-BEAUVAIS-ETRETAT-HOFLEUR-COURSEILLES SUR MER.

Noleggiata la mia sfavillante Fiat 5oo all’aeroporto di Beauvais, sono partita alla volta di Etretat.

Una graziosissima cittadina sul mare mi ha accolto, e a incorniciare questa bellezza, due meravigliose falesie affacciate sul mare: la falesia d’Aval, con la guglia alta 51 metri e la Falesia d’Amont.

Ho fatto la bellezza di 280 scalini con 30 gradi, ma ne è valsa la pena!

Davanti a me solo il cielo, il mare e la falesia di Aval dall’altro lato. I miei occhi si sono riempiti di gioia, ricordo il calore del sole sulla pelle e il nodo in gola, un po’ dovuto agli scalini ed un po’ alla bellezza del posto!

Piedi scalzi nell’erba e contemplazione della meraviglia di fronte a me, è stato decisamente uno dei momenti più belli del viaggio.

Ripresa la macchina e mangiato un panino al volo mi sono diretta verso Honfleur, attraversando il Ponte di Normandia (una vera e propria meraviglia architettonica).

Tips: i panini in macchina, durante un on the road, diventano buonissimi per me!

Arrivata e pagato il classico parcheggio, mi sono sentita catapultata nel film della Walt Disney “La bella e la bestia”, più precisamente nel paesino di Belle, ma con l’aggiunta di un porto.

Tips: addentratevi nei vicoli, ammirate le case a graticcio e perché no, assaggiate la meravigliosa granita al limone che vendono lungo il porto.

Porto di Honfleure On the road in Normandia
Porto di Honfleur.

A sera inoltrata decido di riprendere la macchina e sposarmi verso Courseilles sur Mer. Mi aspettano 83 km con il tettino aperto lungo strade di campagna a contatto con la natura e in piena LIBERTÁ.

4. LE SPIAGGE DELLO SBARCO.

Sveglia di buon ora e via, verso quella che per me è stata la giornata più importante della vacanza.

Questo particolare periodo storico mi ha sempre affascinato, sin dalle scuole superiori. Solo vedendo questi luoghi storici, ho potuto capire effettivamente la storia che c’è dietro a questi posti. Proprio per approfondire lo sbarco in Normandia ho scritto anche le spiagge del D-Day.

Sono partita da Juno Beach, facendo una passeggiata lungo mare ammirando il sole che, tra la foschia, faceva capolino. Una temperatura primaverile stava anticipando le temperature estive del mezzogiorno.

La tappa successiva è stata Longues-sur-Mer battery. Lascio la macchina al Visitor Center e inizio il percorso ad anello lungo tutta la batteria. Mi sembra di essere in una situazione surreale. I crateri che si vedono nel terreno in mezzo alla vegetazione e i bunker bui mi lasciano l’amaro in bocca.

Riparto verso Omaha Beach. Pago il parcheggio e mi avvicino al lungo mare, solo il memoriale a mio avviso “vale il viaggio”. Silenzio, sembra che il tempo si sia fermato.

omaha-beach

Il Cimitero Americano chiamato “Cimitero e Monumento alla memoria Americano” è la tappa successiva, dove un paesaggio mozzafiato mi accoglie appena entro.

Un prato verde e le innumerevoli croci bianche fanno da contrasto al mare che c’è sullo sfondo a perdita d’occhio.

military-cemetery
Cimitero e monumento alla memoria Americana.

Altra famosissima spiaggia nel mio “elenco delle visite” è Utah Beach. Mi fermo al bar di fronte alla spiaggia per un caffè, un caratteristico bar dedicato allo sbarco, per poi proseguire verso il memoriale.

Faccio un’ultima sosta a Sainte-Mère-Église, piccolissimo paesino Normanno fatto di case a graticcio e di un coloratissimo mercato. Per tutti, però, questo villaggio è impresso nella mente come il luogo dove la notte tra il 5 e il 6 giugno del 1944 dozzine di paracadutisti si sono lanciati per arrestare l’armate tedesca.

5.CAEN – DEGUSTAZIONE DI SIDRO & CAMEMBERT.

Mi prendo la mattinata del terzo giorno per visitare Caen. Le prime parole che mi vengono in mente per descrivere questa città sono sicuramente monumentale, ma anche maestosa, come del resto è stato il suo “fondatore” Guglielmo Il Conquistatore, vissuto intorno alla metà del XI secolo.

Da annotare sul “taccuino delle visite” sicuramente l’Abbazia degli Uomini e l’Abbazia delle Donne, ma anche il quartiere Vaugueux.

Caen Normania on the road
  • Nell’ Abbaye du Hommes: c’è sia la sede del municipio della città, sia l’abbazia di Santo Stefano dove è sepolto proprio Guglielmo I.
  • Nella Abbaye aux Dame: si trova la stupenda tomba, in lastricato nero, di Matilde, fondatrice della stessa chiesa e moglie di Guglielmo. La chiesa venne richiesta dal Papa intorno all’anno 1060 come riscatto dei peccati commessi dai due nominati sopra per essersi sposati anche se parenti.
  • Infine il quartiere Vaugueux: È una lunga passeggiata all’interno di Caen, ma per la conformazione sembra di stare in un piccolo paese medioevale. Vicoli stretti e pavimentazione acciottolata si prestano benissimo per una pausa pranzo in uno dei caffè pieno di fiori lungo la via.

Rifocillata dal pranzo mi sono rimessa in viaggio per continuare il mio on the road in Normandia, verso la “Strada del Cidro e del Camembert”.

Ho trovato questo posticino in internet mentre organizzavo il viaggio e posso dire che ha soddisfatto appieno le aspettative.

Gaec du Manoir de Grandouet è una piccola azienda produttrice di Sidro, tanto carina a Pays d’Auge, circondata da tanto verde, cavalli e tanto silenzio. È il posto giusto se volete passare 2 ore in relax sorseggiando del buonissimo sidro.

Giornata organizzata per le degustazioni, non potevo tralasciare il Camembret, uno dei formaggi più famosi della zona. Con una mezz’oretta di macchina sono arrivata a Vimountiers, un paesino vicino a Camembert dove si può fare una DELIZIOSA esperienza didattica e sensoriale all’interno del Musée du Camembert.

Un museo fatto molto bene, con un’esposizione della storia del Camembert e una degustazione di 5 tipi di formaggio e un bicchiere di sidro a un prezzo davvero onestissimo. Anche questa degustazione è perfetta per il vostro itinerario enogastronomico on the road in Normandia.

Musee du Camembert, Vimoutiers
On the road in Normandia
Musèe du Camembert.

5. – MONT SAINT-MICHEL-SAINT-MALO-ABBAYE DE JUMIEGES.

Obiettivo della giornata: vedere l’alba a Mont Saint-Michel! Mi piacciono da pazzi queste idee. Anche se il meteo mette pioggia tutto il giorno non rinuncio, quindi dopo 2 ore e mezza di macchina sono arrivata al parcheggio, ho pagato 15€ per tutta la giornata e ho preso la navetta gratuita, giusto in tempo per vedere una meravigliosa alba.

Infatti, il tempo di scattare un paio di foto che vengo letteralmente “investita” da un mega temporale.

Mont Saint-Michel, ragazzi, è una tappa assolutamente da fare nel vostro on the road in Normandia soprattutto senza la folla di turisti. Me la sono proprio goduta. Ho percorso i vicoli medievali pieni di negozi e di ristoranti, ho fatto il giro delle mura deliziandomi della visuale a 360° e mi sono fermata in uno dei tanti bar che ci sono per bere un caffè.

Altro giro, altra corsa, dopo Mont Saint-Michel è la volta di Saint-Malò.

Una vera scoperta, fruibile per i turisti e meravigliosa per i viaggiatori. Appena sono entrata mi hanno accolto tranquillità, serenità e tanta bellezza. Camminando per le vie piene di negozi e di bandierine appese ai palazzi, mi sono fermata in una piazzetta a mangiare la famosissima Galette ripiena di formaggio prosciutto e uovo fritto (ho ancora l’acquolina alla bocca mentre ne descrivo il gusto e il sapore). Un’esplosione di sapori! Un itinerario in una terra lontana, un piatto che sa di viaggio e libertà, una vera delizia!

Dopo pranzo mi sono immersa totalmente nella Saint Malò medievale grazie alla passeggiata lungo i bastioni, ammirando con il profumo del mare e della pioggia un paesaggio d’altri tempi. Assolutamente degni di nota: la vista delle casette di Saint Malò dai bastioni, l’isolotto di Grand Bè con la bassa marea e il castello medievale eretto dai duchi di Bretagna con la sua bellissima torre “Quic-en-Groigne”.

Con la meraviglia negli occhi, dunque, riprendo il mio on the road in Normandia, ma prima decido di fare un’ultima tappa: l’Abbaye de Jumièges.

Spoiler: io ADORO le case e le chiese “diroccate”!

On the road in Normandia

Con il cuore in gola dall’emozione decido di entrare e pagare il biglietto, anche se ancora piove a dirotto. Anni di storia antica, di frati, di re e di guerre fanno di questo posto uno dei più belli in assoluto. È una chiesa a “cielo aperto” impregnata di storia e circondata da rovine con un curatissimo prato.

Se il tempo è clemente, potete trovare delle sedie e delle sdraie dove poter passare una mattinata o un pomeriggio in completo relax ammirando l’abbazia. Io purtroppo non ho potuto provare quest’esperienza dato la pioggia.

6. GIVERNY-ROUEN.

Ho lasciato Giverny e Claude Monet per l’ultimo giorno. Vorrei iniziare con il museo dell’impressionismo ma purtroppo è chiuso per un evento privato quindi inizio a passeggiare tra le vie del famoso “villaggio dei pittori” fino ad arrivare alla casa di Claude Monet con i suoi bellissimi giardini.

La visita inizia proprio con i giardini, dove ci si immerge totalmente tra un centinaio di specie, tra piante fiori e alberi. Sono invasa da infiniti colori e migliaia di odori. Il mio sguardo “salta” letteralmente da destra a sinistra, incantata da archi di piante, con panchina annessa, incastonati in piccoli angoli di giardino. La casa di Monet, di colore rosa, è incastonata perfettamente in questo luogo quasi a voler invitare gli ospiti nel suo mondo pieno di arte e di bellezza.

Maison Monet
Casa di Claude Monet- Giverny
Giardini Giverny
Giardini d’Acqua. Giverny

Lasciata Giverny (con non poco dispiacere!) mi sono diretta verso una delle “perle” della Normandia: Rouen, chiamata anche Ville Musèe per la sua bellezza storica, architettonica e culturale.

Classico paesino Normanno, Rouen è chiamata anche la capitale gotica della Normandia. Offre ai turisti molti punti d’interesse come la torre dell’orologio o l’orologio astronomico, il Gros-Horloge, incastonato in un meravigliosa architettura rinascimentale e, se siete interessati, c’è anche un percorso che si snoda per la città sulle orme di Giovanna D’arco.

All’interno del Gros-Horloge c’è un percorso di visita, che rende possibile scoprire il meccanismo trecentesco dell’orologio, il biglietto di ingresso viene solo 7.50€ e il panorama dalla finestra è qualcosa di meraviglioso.

Punto nevralgico della città è Place du Vieux-Marché o piazza del mercato che offre a 360° un vero e proprio spettacolo grazie alle sue meravigliose casette a graticcio, ai suoi caffè molto “francesi” e se si abbassa lo sguardo, anche ai resti medievali della chiesa di Saint-Sauveu.

Eroina di Francia, Giovanna d’Arco morì proprio nella place du Vieux-Marché nel 1431. Tutto il racconto più qualche aneddoto particolare ve lo racconto qui!

Ultima tappa, ma non meno importante, è la Cattedrale di Notre-Dame o Cattedrale di Rouen. Universalmente considerata una delle cattedrali più belle di Francia, Notre-Dame mi colpisce subito per lo stile gotico che si può trovare nella facciata. Ed è appunto lo stile, i suoi archi e le torri che fanno di questa cattedrale un punto focale della visita. Inoltre, durante l’estate si illumina con meravigliosi giochi di luce ogni sera. Approfondirò la visita a Rouen nel mio prossimo articolo.

Cattedrale Notre Dame

Lascio un pezzettino di cuore in Normandia e la promessa di tornare quanto prima in questa meravigliosa terra piena di cultura e bellezza.

Se anche tu hai amato questa terra e magari hai degli spunti per il mio prossimo viaggio lasciami un commento.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *